quando parti? dove vai? quando torni? ma minchiaaaaaa
A me sta tremendamente sulle palle quella gente che, appena sente mollare il freddo dell'inverno e vede allungare le giornate, inizia a chiederti "dove vai in vacanza?".
Che poi fai la parte della strana se dici che ancora non lo sai, che non sai quando farai le ferie e se le farai. E' una vita che non programmo. Mi bastano ventiquattr'ore per decidere. Anche meno.
Oh, tanto di cappello a chi riesce a prenotare con tre o sei mesi d'anticipo la destinazione estiva. Anche i tour operator li premiano. Quella è gente con le palle. Con le idee chiare. Mica come me. Che io, di chiaro, non c'ho niente. Tranne gli occhi.
Allora basta chiedermi dove vado in vacanza! Cazzo! Non lo so! Non so nemmeno cosa farò tra cinque minuti!
Sennò poi finisce che dico Spagna, mentre è quasi sicuro che andrò in Grecia. E che magari a Bologna, invece di andare ad Ancora a prendere il traghetto per Patrasso, giri a destra e vada a Livorno per finire a Olbia.
Anche il Mele, che stamattina mi ha fracassato le palle per un'ora, alla fine ne è uscito pazzo. "ah! ma allora non hai ancora deciso dove andare" ha detto. Cavoli, io l'avrei capito dopo la seconda sillaba e la terza contraddizione. Vabbè, però mi ha fatto ridere lo stesso vederlo uscire mesto mesto dal mio ufficio augurandomi ugualmente buone vacanze. Hem... anche se, forse, l'augurio nascondeva un velato insulto... ma io la prendo con ironia.
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