lunedì, 23 novembre 2009

ta ta ta ta: PUBBLICITA'

la farò breve: COMPRATELI!

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Sono due libri che mi stanno molto a cuore. Più il secondo a dire il vero, perchè quel viaggio è stato un po' anche mio. Con Paolo sono stata in Vietnam e in tanti altri posti affascinanti. Nonostante sia per lui una vecchia zia, lui è uno di quei nipoti che è impossibile non amare.
Amo molto le fotografie. Un tempo ero brava anche io a farne, quando ancora si usavano le macchine col rullino. Con l'avvento delle digitali mi sono disaffezionata. Anche perchè coi fotoritocchi tanti sembrano in grado di fare foto di qualità. Ma non è vero. I fotografi (e ne ho conosciuti) possiedono una sensibilità particolare e rendono gli scatti magici, senza tanti artefizi.
Bé, io non voglio fare la parte di quella che fa pubblicità e poi non li compra! Ma visti i prezzi, come ho già detto al mio amico, me ne regalo uno per Natale e per l'altro aspetto il mio compleanno.
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categoria: amicizia
mercoledì, 18 novembre 2009

vertice Fao: 200euro per room per day

 
I panni sporchi si lavano in famiglia!
Così è il detto. E così dovrebbe anche essere.
Ma ormai il privato ha assunto una sfera dai tratti sbiaditi. E tutto finisce sempre in piazza. Per la gioia delle comari e della categoria giornalistica che, se non ne ha, se le inventa.
Se poi vogliamo vedere le cose da un'angolazione più ampia, dove la famiglia è la nazione e la classe politica incarna il ruolo di genitori... bé, per la vergogna mi verrebbe da rinforzare il detto succitato. Preferirei addirittura non sapere come vanno a finire i miei soldi di contribuente, in festini e scialacquamenti vari.
Ampliando ulteriormente il discorso a tutte le nazioni del mondo, la situazione non è più rosea. 
Vabbè, io mi richiudo e ricomincio a guardare in casa mia, dove sicuramente le cose vanno meglio che altrove.
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categoria: chiacchiere, pour parler
lunedì, 16 novembre 2009

tutta questione di "aspettative"

Ti aspettavo. Avevi detto che stavi arrivando, ma c'era traffico.

*
Quante volte, nella vita, aspettiamo qualcosa. O qualcuno.
Spesso capita che siano gli altri ad aspettare noi.
Noi, e i nostri comodi. Noi, e i nostri momenti.
In attesa di un momento giusto.
Che raramente combacia col momento giusto dell'altro.
E in questo traffico di emozioni, di persone... in questo viavai che è la vita... ci ritroviamo spesso a percorrere binari paralleli. Spesso in senso contrario. 
 
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categoria: riflessioni, controsensi
venerdì, 13 novembre 2009

Epidermide

E' questione di pelle. Sempre.
E tutto quello che c'era prima e che ci sarà dopo
assume una forma ben precisa

Se mi si trascura per un po', io mi perdo. E' vero.
Mi perdo nei miei passi. Nei miei pensieri.
Divento taciturna. E non mi va di parlarne.
Mi concedo il lusso di osservare le cose con distacco.
E la valutazione finale dà sempre ragione alla prima sensazione.
Confermandomi che è tutta questione di pelle
e che devo continuare ad ascoltarmi.
Fortemente
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categoria: riflessioni
mercoledì, 11 novembre 2009

rientrando

- ma alloraaaaa! - sbraita, la mia amica - vuoi scegliere la tua troia e toglierti dalle palle???????????? -
ussignur! Non so se ridere o no. Siamo stanche e sclerate. Sono le tre del mattino, non può essere diversamente. E la via emilia fa veramente schifo. Ma non solo a quest'ora. Il fatto è che di notte, sono così tante, che rischi di tirarle sotto perchè loro, per offrirsi, si sporgono in mezzo alla strada. E poi alcune sono così nere che al buio nemmeno le vedi. Ma quanto ci vuole per scegliere un buco?
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categoria: pour parler, bagarre
lunedì, 09 novembre 2009

Riflesso Condizionato...

... è la risposta che il soggetto dà alla presentazione di uno stimolo condizionato.

Associando per un certo numero di volte la presentazione di carne ad un cane con un suono di campanello, alla fine il solo suono del campanello determinerà la salivazione nel cane. La salivazione è perciò indotta nel cane da un riflesso condizionato provocato artificialmente.

Pavlov approntò la fase di condizionamento: dava da mangiare al cane ogni qualvolta si presentava il suono del campanello.

Dopo varie ripetizioni, lo stimolo del campanello si trasformava in stimolo condizionato capace di produrre da solo una risposta, questa volta condizionata, di salivazione.

Rapportando questa teoria agli esseri umani ne consegue che.... bé, mi pare giusto rifletterci su.

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categoria: riflessioni, gente, chiacchiere, pour parler
venerdì, 06 novembre 2009

e buon fine settimana a tutti

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categoria: bagarre
lunedì, 02 novembre 2009

oggi mi sento così

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categoria: pour parler
mercoledì, 28 ottobre 2009

ci sono cose che vorrei, altre no

... come essere nella testa degli altri. Ecco, lì non ci vorrei mai entrare.
Perchè già fatico ad essere nella mia, quindi figuriamoci...

Così, a volte, mi sembra d'essere al cinema. Sprofondo in poltrona coi miei popcorn salati e al burro (una bomba di calorie, ma chissene) trangugiando qualche litro di coca. La mente si azzera e mi fermo ad osservare. Però spesso non ci capisco un cazzo di quello che combinano gli altri... che sembrano tutti d'amore e d'accordo, grandi amiconi, amanti e confidenti, protagonisti di chissà ché. Ed è proprio in quel momento che la mente si rimette in moto, proprio perchè avverte discordanze fra fatti e parole. E il non capire mi demoralizza, mi sento stupida. E non è un bel sentire. Allora mi dico che non c'ho voglia. Non ho voglia di inseguire le persone. Anche solo la mente delle persone. E nemmeno seguire fatti che non mi riguardano. Che già fatico a stare dietro ai miei.

Così faccio un balzo. Indietro, di lato, avanti. Non importa. Basta non rimanere immobile. Che a me l'immobilità distrugge. Sobbalzo. E anche il respiro rimbalza fuori dai polmoni, fuori dalla testa, potente come non mai, con una forza mai vista. Ed entra nelle teste degli altri, affannoso, rabbioso. Perfora i timpani e spappola i cervelli. Annienta e distrugge.

... e mi ritrovo a camminare sola sui miei stessi passi. Mentre tutti gli altri sono a terra moribondi.
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categoria: pensieri, esperienze, delirio, io
lunedì, 26 ottobre 2009

riflessione dell 18.20

il nervosismo degli altri mi innervosisce molto di più del mio stesso nervosismo.
perchè io, me, mi sopporto.
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