mercoledì, 08 luglio 2009

quando parti? dove vai? quando torni? ma minchiaaaaaa

A me sta tremendamente sulle palle quella gente che, appena sente mollare il freddo dell'inverno e vede allungare le giornate, inizia a chiederti "dove vai in vacanza?".
Che poi fai la parte della strana se dici che ancora non lo sai, che non sai quando farai le ferie e se le farai. E' una vita che non programmo. Mi bastano ventiquattr'ore per decidere. Anche meno.
Oh, tanto di cappello a chi riesce a prenotare con tre o sei mesi d'anticipo la destinazione estiva. Anche i tour operator li premiano. Quella è gente con le palle. Con le idee chiare. Mica come me. Che io, di chiaro, non c'ho niente. Tranne gli occhi.
Allora basta chiedermi dove vado in vacanza! Cazzo! Non lo so! Non so nemmeno cosa farò tra cinque minuti!
Sennò poi finisce che dico Spagna, mentre è quasi sicuro che andrò in Grecia. E che magari a Bologna, invece di andare ad Ancora a prendere il traghetto per Patrasso, giri a destra e vada a Livorno per finire a Olbia.
Anche il Mele, che stamattina mi ha fracassato le palle per un'ora, alla fine ne è uscito pazzo.
 "ah! ma allora non hai ancora deciso dove andare" ha detto. Cavoli, io l'avrei capito dopo la seconda sillaba e la terza contraddizione. Vabbè, però mi ha fatto ridere lo stesso vederlo uscire mesto mesto dal mio ufficio augurandomi ugualmente buone vacanze. Hem... anche se, forse, l'augurio nascondeva un velato insulto... ma io la prendo con ironia.

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martedì, 07 luglio 2009

se non ti vedi da un po'...

- ti trovo troppo bene. Sei dimagrita? -
- boh, non credo. Io mi vedo sempre uguale -
- e hai sempre due poppone!!! -

Uhmmm... le poppe sono sempre due, su quello non ci piove. Ma non è che siano chissacché come grandezza. Una terza. Stop. Nè troppo nè poco. Che a me le tette grosse non sono mai piaciute. Su di me, inteso. Mi piacciono le camicie che scivolano via, che tirano leggermente sui seni. Non che sembrano scoppiare.
L'unico rammarico è che le spagnole non vengono bene. Non vengono proprio. Vabbè, uno ripiega poi su altro.
E poi, non so come, quando penso alle maggiorate, mi torna sempre in mente la storia di quello che per il suo addio al celibato rimase soffocato dalle enormi poppe di un'entreneuse. Ecco, io non vorrei mai avere sulla coscienza nessuno! Pensate a quella poveretta che doveva sposarsi cos'ha dovuto raccontare...
Com'è che mi viene sempre da pensare a chi resta e non a chi crepa?
Mah!

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venerdì, 03 luglio 2009

era giusto un regalino

E la carrozzina si è ribaltata. Eh... del resto come faceva a restare in piedi in quell'operazione impossibile? Anche se ha quattro ruote, la curva era troppo stretta e la spinta eccessiva. Il cinno ha spalancato gli occhioni come per dire "sta a vedere che riesco ad ammazzarla per davvero"
E tutto questo è successo proprio dopo che la madre mi aveva stupito rispondendo alla domanda "e lui (il piccolo indemoniato seienne) come l'ha presa?" con un "bene... guarda... è bravo... pensavo di peggio. Io fatico ancora a dare la giusta dimensione al "peggio" inteso dagli altri.

Abbiamo raccolto il fagottino da terra. Stava bene e ha cominciato a strillare come un ossesso per lo spavento. E meno male che ci ha pensato lei, sennò mi mettevo a piangere io, per lo spavento!
Comunque... mentre le toglievamo i sassolini di dosso, quelli che si erano conficcati nella sua cicciottina morbidosa, è accorso tutto il vicinato.
"Cos'è successo?" ha chiesto suo padre.
"Quel cretino" ha detto la madre indicando il cinno che correva per il cortile ridendo felice "ha fatto cadere la carrozzina". 
Allora lui, con piglio deciso, gli ha detto "stasera dormi fuori!"
Ma fuori dove? Nel cortile condominiale? Vista la sua vivacità, c'è da aver paura. E se mi riga la macchina? O se taglia i pneumatici? No, carino, te, il tuo mostriciattolo, te lo tieni bello chiuso in casa fra le TUE pareti domestiche. E te la smazzi.
Non so se il mio messaggio mentale gli è arrivato. Tant'è che poi si è voltato verso di me e si è messo a ridacchiare dicendo che tanto il cinno non capisce niente e che se può l'ammazza, la sorella.
Da qui, ho capito che il Dna non è poi così piccolo. Anzi, è ben visibile ad occhio nudo.
Hemmm... quindi ho lasciato la famigliola felice e me ne sono tornata a casa. Temo che la mamma abbia bruciato la tutina che le avevo appena consegnato. Magari avrà pensato che "è tutta colpa di quella tutina del cazzo. Non mi sarei distratta a guardarla. E il cinno non sarebbe sfuggito al controllo. E la carrozzina non si sarebbe ribaltata. E..."
... e forse un giorno gli alieni scenderanno sulla terra e s'inculeranno tutti i maschi del pianeta e impaleranno tutte le donne nel deserto e ci sarà l'estinzione del femmineo. Vabbè... coi SE e coi MA non si va mai da nessuna parte. Comunque ormai la mia bella tutina rosa a fiorellini tutta froufrou te la tieni. Checcazzo. A essere gentili..

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mercoledì, 01 luglio 2009

Oh...

- ... vi racconto una storia? -
- sì, dai. Dal tono sembra divertente -
- oddio. Mica tanto. Ma ha dei tratti decisamente buffi, tanto è paradossale. E i personaggi coinvolti... grotteschi... davvero. E lo sono sempre di più... più vanno avanti a viversi questa loro bella storia -
- dai, dai... su... racconta!!!! -
- ok... allora... -

Bla          BLA         bla bla blaaa          BLA BLA          Blablablabla                    BLA                         blaaaaaaaa       BLA BLA BLAAAAAA

e Bla!

- ahahahahahah daiiiiiiii. Quelli sono completamente pazzi -
- Mitomane. Te l'avevo detto fin dall'inizio, da quando sentivo i suoi discorsi.... incredibile -
- certo che ce ne vuole di fantasia per inventarsi così -

- dai dai con tutto questo materiale devi assolutamente scriverci un libro! A S S O L U T A M E N T E -
 

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lunedì, 29 giugno 2009

...di Simply non c'è niente

"tu crei dei vuoti assurdi"

Sono incostante. A volte (spesso) incoerente. Totalmente inaffidabile.
Lo so.

Innamorata dell'amore, mi piace vivere fino in fondo le emozioni che derivano dall'innamoramento. Il batticuore del vedere una persona in particolare, la voglia di passarci del tempo e il desiderio di sfinirci di sesso insieme. Che quest'ultima cosa avrei forse dovuto metterla al primo posto in ordine cronologico, ma faceva molto puttana. E non è così che mi sento. Poi dipende tutto dai punti di vista. Ma a me quelli degli altri non interessano.

Allora capita che mi innamori di chi mi faccia stare bene, divertire e condivida gli unici due interessi che ho. E per un po' va bene. E' tutto nuovo, eccitante, emozionante. Ma la routine che si crea fra due che si frequentano (telefonate fisse, incontri periodici, ripetitività dei gesti e delle parole) mi uccide. Cioè, se inizialmente può piacermi perchè è la novità, dopo mi annoia terribilmente.

Così mi allontano, non garantisco più la mia presenza, non cerco più ma mi lascio solo cercare, lascio che la cosa muoia naturalmente senza troppo dolore, pochi perchè e nessuna spiegazione. Mi disinnamoro. Punto.

Sono irrequieta. Spesso (a volte) incoerente. Sicuramente da evitare.

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venerdì, 26 giugno 2009

io non ti conosco

E lei piangeva. Perchè non si sentiva capita. Vittima del sistema e di una vita ingiusta. Di una serie di disgrazie incresciose indipendenti da lei che l'avevano travolta. Si sentiva incompresa dalle persone che diceva di amare di più, ma alle quali riusciva forse a dare il peggio di sé. Se un peggio esiste. Io l'ascoltavo, ma non riuscivo realmente a capirla.

E lui si arrabbiava. Per il terrore di perdere il suo ruolo di vittima agli occhi del mondo, con tutti i privilegi annessi e connessi. E lei era stanca di subire e gliel'ha detto. E lui le ha detto cose terribili. Ma non solo a lei. Anche a tutti quelli che la conoscevano. Ne parlava come si può parlare d'un animale, di un essere immondo. Perchè è questa l'immagine che lui aveva di lei. E io li guardavo, ma non riuscivo realmente a capire come fosse possibile arrivare a tanto. Era tutto troppo lontano anche solo dal mio immaginario.

E poi ancora c'era lei... che piangeva sommessamente. E lui le accarezzava il viso, i capelli. Accoglieva il suo volto fra le mani. Si parlavano sommessamente in quel momento di grande dolore personale che riguardava lei. Ma anche lui, visto che l'amava. Piangeva sommessamente perchè si sentiva carnefice e non vittima. E quello è un peso così grosso, ma infinitamente grosso che non potevo non capire che cosa stesse provando. E quando ho aperto la bocca, la mia voce si è spezzata a causa di un dolore talmente vivo che faceva ingarbugliare le budella.

Non importa quanto conosci le persone. Non importa se le conosci. Ci sono vissuti che riescono ad accomunare anche perfetti sconosciuti.

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martedì, 23 giugno 2009

Oggi

una delle più brutte giornate della mia vita.

Voglio ricordarle qui... come memoria... perchè non tutto passa e si dimentica. Anzi, credo che poche cose del vissuto passino davvero e che tutto resti. Soprattutto il male. Che si sente sempre più del bene.

marzo 1968

giugno 1973

1979

maggio 1985

marzo 1991

agosto 2008

OGGI

Viste così non sembrano tante. Su quarant'anni. Non so quante dovrebbero essere per dire che sono invece troppe. C'è forse un numero giusto? A volte ne basta una di esperienze devastanti per distruggersi la vita. Vabbè. Io ora faccio tanta pipì. Così... mi viene. E spero di riempirne dei fiumi, dei laghi, che la mia piscia esondi, i mari s'ingrossino, i ghiacciai si sciolgano e che tanta gente muoia annegata per causa mia.

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giovedì, 18 giugno 2009

certo che sono qui...

No
Davvero
Non ti preoccupare
Sono turbata
Forse sì
E' che per me era già "passato"
L'avevo archiviato
Sai com'è
E' inutile portare strascichi
Ma sapere tutte quelle cose
Tutta quella montagna di cazzate
Tutte insieme
Fa un certo effetto
Ecco perchè io non faccio mai domande

E se prima piangevo per mancanza di veri perché
Adesso di perché ne ho fin troppi
E sono nauseata più che turbata
Ma fa niente
Cercheremo anche l'ultimo granellino di verità
Se c'è
Ma a questo punto
Dubito fortemente.

Anzi, no! Io non cerco proprio niente
Non m'importa
Non è chi dice di essere? Cazzi suoi
Non fa quel che dice di fare? Cazzi suoi
Non ha quel che dice di avere? Cazzi suoi
Non va dove dice di andare? Cazzi suoi
Segue sempre lo stesso copione? Cazzi suoi
Cazzi suoi e di tutti quelli che ci hanno a che fare
Io non posso salvare l'umanità.
E' già tanto se riesco a salvare me

Il vero problema lo ha chi si costruisce un personaggio e indossa la maschera, perchè nasconde una profonda insoddisfazione personale. Non si piace. Si vergogna di mostrarsi per quello che é. E ne avrà probabilmente tutti i motivi.

E non sarebbe grave se non giocasse sui sentimenti e con le persone. Sarebbe solo un gioco. E Dio solo sa quanto io ami giocare. Ma è meglio non pensare.

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martedì, 16 giugno 2009

finalmente!

-... no, nessuna novità. Solo che mi sono disinnamorata di Luca. Così, all'improvviso! -
- ma dai... non ci credo! -
no... dico... sono due anni che mi fai dei pipponi incredibili con Luca qui e Luca là. Luca che si è sempre comportato come uno stronzo schizzato, che con me sarebbe durato tre secondi, giusto il tempo di mandarlo affanculo, diciamocelo. Ma te no... lì a piangere e disperarti per lui. E forse non ti ricordi ma l'ultima volta m'hai anche detto che quando lui ti tratta male, tu rispondi con un sorriso. E lui s'incazza ancora di più. E tu continui a sorridere. Oh, che non t'ho mai capita, lo sai benissimo. Ma anche io ho permesso di farmi pestare i piedi qualche volta di troppo, quindi non mi permetto di giudicare.
-
ti giuro! Lo vedo... e non provo niente... non mi viene più voglia di mandargli sms e nemmeno di parlargli. Sarà stata forse l'ultima benedizione di Don Ermes! -
Cazzo! Basta con quella roba lì. E' peggio della droga. E sono certa che è anche tossica oltre che portatrice di dipendenza - vabbè, guarda... se è vero, non posso essere altro che felice per te -
- e poi... sarà anche stato che l'altra sera sono uscita e ho rivisto un mio vecchio amico. Troppo carinooooo... e siamo stati tutta la sera a coccolarci, parlare e abbracciarci. E' stato bellissimo. E allora ho pensato: perchè continuare a correre dietro a uno che non mi vuole, quando invece c'è chi mi vuole bene a prescindere? -
Ohhhhhhhhhhhh finalmente!!!! Questo sì che è il modo giusto di ragionare. Basta ficcarsi in situazioni viziose e malate che fanno solo stare male. Amiamo chi ci ama. Semplicemente. Magari amiamoli tutti, giusto per non disperderebricioled'amorenellagalassia. Ma amiamo. Che è la cosa più bella che ci sia. 

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lunedì, 15 giugno 2009

quando si perde sonno...

- ciao, è un po' che non ci si vede. Come stai? Come va la musica? E di figli? Ne hai fatti altri? -
- la mia musica? non ci sono novità, suono sempre meno. Altri figli? noooo, uno me basta e m'avanza! Siamo terrorizzati che possa essere uguale a lui. Dopodiché, metto un trampolino sul balcone e me butto. Io. Che di infanticidi non ne faccio, ma de babbicidi, sì -
- Come lui? perchè lui com'è? -
- per associarlo a un evento catastrofico... un terremoto rende poco, ecco... non ci ha fatto chiudere occhio per due anni interi. Il bello è che non dormiva di notte e neanche di giorno. E l'idea di passare altri due anni così, ci blocca. Quindi, anche quando capita... io me ne esco dieci minuti prima!! -
- ahahahaah... Comunque anche io con due figli non ho dormito per cinque anni interi -
- oh, quando mi metto a letto ho l'incubo e non dormo! -
- ahahahaha come ti capisco. Anche a me saliva l'ansia non appena vedevo scendere il sole. E' un po' come andare a fare pratica in legione straniera: o sopravvivi, o muori. Comunque, tranquillo... male che ti vada, se ne fai un altro e non ti dorme, sai già come diventi: come me! -
- bè, allora mica male direi! -
- va là, va là.... è che, purtroppo... al di là di tutto... non si contano i danni mentali! -

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